PREVENZIONE DEL TUMORE ALLA CERVICE UTERINA
Prevenzione primaria e prevenzione secondaria
La prevenzione primaria del tumore della cervice uterina è basata sui comportamenti individuali
(evitare la promiscuità sessuale e usare il profilattico), ma negli anni questa strategia non ha
dato gli stessi risultati nei diversi contesti socioeconomici e culturali, portando a incidenze
molto diverse tra i Paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo. Negli ultimi anni, la
disponibilità di
vaccini profilattici anti-HPV ha permesso di ipotizzare una
campagna di prevenzione primaria di massa potenzialmente più efficace.
La prevenzione secondaria si fonda invece principalmente sulla diagnosi e il trattamento
delle lesioni pretumorali della cervice. Il procedimento tradizionale si basa su una metodica in
tre tempi:
Pap test, colposcopia e biopsia.
Oggi la comunità scientifica internazionale è concorde nell'affermare che la prevenzione del
cancro del collo dell'utero avviene efficacemente attraverso la combinazione di prevenzione
primaria e secondaria, ossia con la complementarietà di vaccinazione e screening.
Fonti:
Eurogin (European Research Organization on Genital Infection and Neoplasia), Nizza, novembre 200820° Congresso Europeo di Ginecologia e Ostetricia - EBCOG, Lisbona, marzo 2008 IV Congresso nazionale SIMaST - Società Interdisciplinare per lo Studio delle Malattie Sessualmente Trasmissibili, ottobre 2007
Epicentro - Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’I stituto superiore di sanità
Osservatorio Nazionale Screening – Gruppo Italiano Screening




