SPECIALE OSTEOPOROSI
Osteoporosi e menopausa: così si sgretolano le ossa
L'osteoporosi può colpire ogni età, ma il picco di
incidenza è nell'età matura e anziana.
Le donne in post-menopausa sono esposte a un rischio maggiore perché
gli estrogeni, che diminuiscono con la menopausa, giocano
un importante ruolo protettivo sull'osso.
Le donne più a rischio sono quelle che entrano in menopausa precocemente (prima dei 45 anni).
Anche una menopausa chirurgica è tanto più negativa per lo scheletro quanto più è stata eseguita
presto nella vita.
L'osteoporosi post-menopausale compare
entro i primi 20 anni dall'inizio della menopausa ed è
riscontrabile nel 5-29% delle donne che entrano in questa fase della vita.
Interessa prevalentemente l'osso trabecolare con effetti particolarmente evidenti a livello
della colonna vertebrale. La perdita ossea, molto accelerata nel periodo precedente alla menopausa,
può raggiungere una
perdita del 5% della massa ossea totale all'anno. Le
fratture vertebrali rappresentano la situazione clinica più comune in questi casi.
È stato calcolato che nelle donne di età superiore ai 45 anni, l'osteoporosi è causa di un
maggior numero di ricoveri ospedalieri rispetto ad altre malattie, compreso il diabete, l'infarto e
il cancro al seno.
In Italia l'osteoporosi colpisce
una donna su quattro oltre i 40 anni (contro il 17% degli
uomini di pari età), il 33% delle donne che hanno tra i 60 e i 70 anni e ben il 66% di quelle al di
sopra degli 80 anni. In totale, riferisce ONDA (Osservatorio Nazionale per la Salute della Donna),
ci sono oltre
3,5 milioni di donne colpite dalla malattia; ogni anno nei
reparti ortopedici giungono 100 mila donne con fratture femorali e 200 mila con fratture vertebrali
e, come detto, sono circa il 20% del totale.
Ogni dolore acuto a un'età superiore ai 50-60 anni deve far
sospettare un'osteoporosi, in particolare i dolori alla colonna vertebrale e alle gambe, anche
senza alcun trauma.
I dolori causati da una frattura regrediscono e scompaiono solitamente sull'arco di 4-6
settimane. In caso di fratture vertebrali possono persistere dei dolori cronici, un disturbo della
postura (tronco sbilanciato in avanti) e dunque anche difficoltà d'equilibrio.
Le fratture sono per lo più dovute a banali cadute o piccoli traumi, talvolta possono però
insorgere anche spontaneamente.
Fonti:
SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia AIOTE – Associazione Italiana Oncologia della Terza EtàCampagna Timeless Women Skeletal Endocrinology - Meeting internazionale sull'Osteoporosi News and Opinions in Ginecologia Fondazione F.I.R.M.O. Assolatte – Associazione Italiana Lattiero-casearia




