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SPECIALE OSTEOPOROSI

 

La prevenzione dura una vita

Grazie alla migliore comprensione delle cause, alla facilità di accesso alla diagnosi e alla possibilità di trattamento prima che si manifestino le fratture, oggi è possibile una reale prevenzione dell'osteoporosi e delle complicanze a essa associate.

È oggi ampiamente accettato che l'osteoporosi non è solo conseguente alla perdita ossea che subentra con l'avanzare dell'età. Un individuo che non raggiunge un picco ottimale di massa ossea durante l'infanzia e l'adolescenza, infatti, può sviluppare osteoporosi senza che vi sia un'accelerata perdita ossea in età adulta. Ottimizzare la salute dell'osso è quindi un processo che dura tutta la vita, sia nei maschi sia nelle femmine.

I 10 passi chiave che si dovrebbero perseguire a tutte le età per ottenere una valida prevenzione dell'osteoporosi possono essere così riassunti:

  1. Seguire una dieta bilanciata, ricca di frutta e verdura e povera di grassi. No alle diete drastiche e ai cambiamenti repentini di alimentazione. All'eccessiva magrezza è preferibile un moderato sovrappeso, che fa “da cuscino” all'osso.


  2. La borsa della spesa ideale. Prodotti ittici: alici, calamari, polpo, cozze e mormora. Verdure: rughetta, agretti, radicchio verde, broccoli e indivia. Cereali: pane di segale. Latticini: latte di mucca o capra, yogurt, formaggi vari.


  3. Calcio, vitamina D e proteine: dieta e integratori. Cibi da privilegiare: latte e, più in generale, latticini e derivati. Sono ricchi di calcio, principale responsabile della mineralizzazione ossea. Le donne in post-menopausa dovrebbero assumere almeno 1.200 mg al giorno di calcio. Obbligatori in tavola, tre volte alla settimana, prodotti caseari stagionati. Ottimi: salmone, sgombro, tonno, aringhe, sardine, tutti pesci ricchi di vitamina D, indispensabile per l'assorbimento intestinale del calcio e dunque per il nutrimento delle ossa. Dopo i 50 anni, calcio e vitamina D possono essere assunti anche sotto forma di integratori. La supplementazione a base di calcio è in grado di ridurre del 12% il numero delle fratture. Si dovrebbe prendere in considerazione anche una supplementazione proteica, specie dopo una frattura: infatti, secondo uno studio recente condotto su donne anziane e magre affette da frattura dell'anca, le proteine aumentano la densità ossea.


  4. Bere spesso. Bere un bicchiere d'acqua a digiuno la mattina prima di fare colazione. Altrettanto importante è bere spesso durante tutta la giornata. Scegliere l'acqua in base alla presenza di calcio secondo la tabella nutrizionale riportata sulle confezioni.


  5. Praticare esercizio fisico in relazione al peso corporeo: una semplice camminata a un ritmo sostenuto per almeno un'ora alla settimana diminuisce il rischio di fratture dell'anca del 6%, mentre donne decisamente più attive possono ridurlo del 50%. In alternativa, saltare la corda, ballare, fare le scale a piedi: impegnano il cervello e fortificano ossa e muscoli. Se necessario, associare sedute di laserterapia, elettroterapia (Tens), massoterapia sportiva, curativa o rilassante.


  6. Seguire stili di vita sani, senza alcol, fumo e droghe. Uno studio recente ha confermato che le donne fumatrici (anche pregresse) in post-menopausa presentano un aumentato rischio di fratture dell'anca. L'abuso di bevande alcoliche è associato a un aumento significativo di tutte le fratture su base osteoporotica.


  7. Stare il più possibile all'aria aperta ed esporsi alla luce del sole, con gambe e braccia scoperte. La vitamina D è infatti sintetizzata a livello cutaneo dall'organismo grazie all'azione dei raggi ultravioletti.


  8. Assumere con attenzione alcuni farmaci, come i tranquillanti e gli antidepressivi, che influiscono sulla perdita di massa ossea.


  9. Adottare tutte le strategie in grado di minimizzare il rischio di cadute: calzature adeguate, correzione di eventuali difetti del visus o di patologie dell'orecchio, eliminazione di eventuali barriere architettoniche e di pavimentazioni scivolose, buona illuminazione ambientale ecc.


  10. Quando appropriato, eseguire esami per definire la densità minerale ossea ed eventualmente sottoporsi alle terapie del caso.





Fonti:

SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia
AIOTE – Associazione Italiana Oncologia della Terza Età
Campagna Timeless Women
Skeletal Endocrinology - Meeting internazionale sull'Osteoporosi
News and Opinions in Ginecologia
Fondazione F.I.R.M.O.
Assolatte – Associazione Italiana Lattiero-casearia

 

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