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SPECIALE OSTEOPOROSI

 

Osteoporosi: perché?

L'osteoporosi può essere primaria o secondaria a varie cause.

L'osteoporosi primaria può colpire entrambi i sessi dopo i 70 anni di età e interessa fino al 6% della popolazione anziana. In questi casi le fratture possono interessare non solo la colonna vertebrale, ma anche le ossa lunghe, il bacino e altre sedi. Nelle donne, l'osteoporosi primaria può essere associata anche alla ridotta secrezione di estrogeni tipica delle menopausa. Gli estrogeni infatti contrastano l'azione di riassorbimento degli osteoclasti e svolgono un effetto positivo sul bilancio del calcio.

Fattori di rischio principali dell'osteoporosi sono dunque l'età, il sesso femminile, la razza bianca, una storia di osteoporosi in famiglia, una menopausa precoce (prima dei 45 anni) e una costituzione magra (indice di massa corporea inferiore a 18 kg/m 2).
Anche una storia di fratture da fragilità ossea è un importante fattore di rischio per ulteriori fratture. Il rischio di successive fratture aumenta di oltre due volte nelle persone che hanno subito precedenti fratture al femore o ai corpi vertebrali.
 
Assumono una certa importanza anche l'abuso di bevande alcoliche e di nicotina, una scarsa attività fisica, un'alimentazione povera di calcio e una scarsa esposizione al sole.
L'assenza di fattori a rischio non esclude comunque la possibilità di un'osteoporosi: infatti il 30% di donne malate non presenta nessun fattore di rischio.

A questi fattori conosciuti e dimostrati, potrebbe in futuro aggiungersene un altro: la predisposizione genetica che, se confermata, potrebbe essere tenuta in considerazione per la prevenzione o come possibile bersaglio di farmaci diversi da quelli attuali. La notizia arriva da uno studio pubblicato su JAMA da geriatri dell'Università di Ioannina, in Grecia, che hanno dimostrato l'esistenza di una forte associazione tra alcune mutazioni di un gene chiamato LRP (da LDL-related protein) 5 e l'osteoporosi; tale associazione conferisce un aumento di rischio abbastanza modesto, ma significativo.

L'osteoporosi secondaria può dipendere invece da malattie, condizioni cliniche o altre motivazioni. Qualche esempio: ipogonadismo e malattie endocrino-metaboliche (sindrome di Cushing, tireotossicosi, iperparatiroidismo), malattie neoplastiche e terapie correlate, alcune malattie croniche (insufficienza renale cronica, broncopneumopatia cronica ostruttiva, l'insufficienza cardiaca cronica congestizia), connettivopatie e malattie infiammatorie croniche (artrite reumatoide, spondilite anchilosante, ecc), alcune malattie gastrointestinali (morbo di Crohn, celiachia), deficit nutrizionali, abuso alcolico cronico, uso cronico di farmaci (corticosteroidi, immunosoppressori, ormoni tiroidei, anticonvulsivanti), immobilità prolungata.



Fonti:

SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia
AIOTE – Associazione Italiana Oncologia della Terza Età
Campagna Timeless Women
Skeletal Endocrinology - Meeting internazionale sull'Osteoporosi
News and Opinions in Ginecologia
Fondazione F.I.R.M.O.
Assolatte – Associazione Italiana Lattiero-casearia

 

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