SPECIALE OSTEOPOROSI
Cos'è l'osteoporosi?
L'osso è un tessuto vivo costituito da una superficie
esterna dura e compatta (osso corticale) e un interno ‘spugnoso’ (osso trabecolare). Sino ai 30
anni il corpo continua a costruire la massa ossea, dopo di che inizia a sostituire l'osso vecchio
con uno nuovo (riassorbimento e ricostituzione). Questo processo è mediato da due tipi di cellule:
gli
osteoblasti, responsabili della creazione della matrice
ossea e della mineralizzazione dell'osso, e gli
osteoclasti, responsabili invece del riassorbimento
dell'osso.
Nel tempo, il riassorbimento supera la ricostituzione causando una
perdita di densità dell'osso, meccanismo alla base
dell'osteoporosi.
L'osteoporosi è una malattia cronica e debilitante, che rende le ossa porose e fragili e le
predispone a un aumento del rischio di fratture, soprattutto di corpi vertebrali, polso, femore,
bacino e braccia. Se non si interviene con la prevenzione o la cura, questa malattia, spesso
indicata come ‘
epidemia silenziosa’, può progredire in modo asintomatico
sino alla frattura dell'osso. Spesso infatti la diagnosi arriva solo in conseguenza alla prima
frattura.
Si tratta di un problema globale in continuo aumento, essendo in relazione con
l'invecchiamento della popolazione. L'Organizzazione Mondiale della Sanità l'ha recentemente
definita
uno dei principali problemi sanitari, assieme ad altre
malattie non trasmissibili.
Nonostante da oltre 10 anni siano disponibili efficaci trattamenti, l'osteoporosi è ancora
causa di un numero elevato di fratture. Nel 2000 si stima che le fratture osteoporotiche abbiano
raggiunto i
9 milioni, di cui 1,7 milioni all'avambraccio, 1,6 milioni
al femore e 1,4 milioni alle vertebre.
Fonti:
SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia AIOTE – Associazione Italiana Oncologia della Terza EtàCampagna Timeless Women Skeletal Endocrinology - Meeting internazionale sull'Osteoporosi News and Opinions in Ginecologia Fondazione F.I.R.M.O. Assolatte – Associazione Italiana Lattiero-casearia




