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SPECIALE OSTEOPOROSI

 

Chirurgia e nuove leggi: cosa c'è di nuovo

Le ricerche sull'osteoporosi continuano. È stata resa nota recentemente la prima grande analisi sugli esiti della vertebroplastica, l'iniezione di cemento e resina nelle vertebre osteoporotiche effettuata al fine di lenire il dolore e sostenere la colonna che rischia di cedere. La casistica, presentata da Giovanni Anselmetti dell'Istituto per la Ricerca sul Cancro di Candiolo (Torino) al recente congresso della Society for International Radiology, comprende quasi 900 pazienti, seguiti per una media di cinque anni e controllati prima e dopo l'intervento. Positivo l'esito delle verifiche: il punteggio del dolore è diminuito da 7,9 a 1,3 (su una scala di 11), e anche la capacità di svolgere le normali mansioni quotidiane è migliorata, passando dal 69,3 al 18,8% dopo un mese dall'intervento.
La tecnica sarà riservata ai malati gravi, che non rispondono alle terapie e soffrono di terribili dolori, oltre che di gravi limitazioni dell'autosufficienza. La metodica è efficace e sicura, come dimostra il fatto che non c'è stato un aumento delle fratture delle vertebre vicine a quelle sulle quali si è intervenuto né, in generale, del numero di fratture cui queste persone sono esposte.

La seconda novità è di tipo normativo: grazie a un'iniziativa dell'associazione ONDA (Osservatorio Nazionale per la Salute della Donna), sostenuta da diverse parlamentari di entrambi gli schieramenti, il prossimo Parlamento dovrà pronunciarsi su una mozione che propone l'obbligo di indicare espressamente la fragilità ossea come causa di frattura al momento della dimissione dall'ospedale, precisazione oggi assente dalle schede.
In questo modo si intende creare un filo diretto tra gli specialisti e il medico di famiglia che, essendo informato dello stato osteoporotico, può predisporre le opportune strategie preventive e diagnostiche al fine di evitare il cosiddetto “effetto domino”, cioè il susseguirsi di una frattura dopo l'altra.
L'iniziativa, se approvata, potrebbe avere effetti imponenti: secondo diverse stime, più dell'80% delle fratture dell'anziano dovute a osteoporosi non viene riconosciuto come tale.





Fonti:

SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia
AIOTE – Associazione Italiana Oncologia della Terza Età
Campagna Timeless Women
Skeletal Endocrinology - Meeting internazionale sull'Osteoporosi
News and Opinions in Ginecologia
Fondazione F.I.R.M.O.
Assolatte – Associazione Italiana Lattiero-casearia

 

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