La nausea: come si affronta?
Nel corso della prima metà della gravidanza più del 50% delle donne soffre di nausea associata o meno a vomito. In genere questi problemi fanno la loro comparsa intorno alla quinta settimana di gestazione (più o meno nel momento in cui la donna scopre il suo stato interessante) e scompaiono verso la 14°. Si fanno sentire maggiormente al mattino, al risveglio, ma molte donne accusano un “ ritorno” di questi disturbi anche nel corso della giornata.
La causa è probabilmente da ricercarsi in un ormone prodotto dalla placenta, la gonadotropina corionica. Ma anche fattori emozionali possono aggravare il fenomeno. La nausea può manifestarsi anche a causa della maggior sensibilità dell’olfatto tipico del primo trimestre di gravidanza.
Che fare? I farmaci sono per lo più banditi in gravidanza, quindi è meglio affidarsi a rimedi naturali e ad accorgimenti dietetici:
* Mangia poco e spesso.
* Mastica lentamente.
* Preferisci alimenti secchi e salati, come cracker, frutta secca, grissini ecc.
* Evita i pisolini dopo i pasti.
* Se vomiti, reintegra la perdita di liquidi bevendo.
* Bevi spesso e a piccoli sorsi: acqua, tè leggero o tisane. Tè forte e caffè vanno limitati
perché stimolano la secrezione di succhi gastrici.
* Mastica pezzetti di zenzero fresco o in alternativa bevi tè allo zenzero (si prepara
mettendo in infusione per 5 minuti in acqua bollente un pezzo di zenzero fresco grattugiato, poi
filtra e aggiungi limone e miele a piacere).
* Evita di stare a lungo chinata in avanti.
* Se te la senti, fai uno spuntino secco prima di coricarti.
* Prova i bracciali contro il mal di viaggio che si vendono in farmacia.
Se nonostante tutti questi stratagemmi il disturbo non sembra placarsi o addirittura peggiora con il passare delle settimane, si consiglia di rivolgersi al proprio ginecologo. Raramente infatti nausea e vomito sono i sintomi di un problema importante (iperemesi), e la disidratazione e la perdita di sali minerali possono essere tali da richiedere delle cure specifiche o addirittura un ricovero.
Fonte: G. Gottardi e S. Viviani, “L’agenda della mia gravidanza”, Edizioni Red



