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Gli integratori in gravidanza

In generale una dieta equilibrata e corretta è sufficiente per consentire lo svolgimento di una gravidanza senza rischi e il sostentamento di un normale allattamento. Ci sono però alcuni nutrienti il cui l’apporto dietetico quotidiano potrebbe non essere sufficiente; in tal caso potrebbe essere consigliabile una supplementazione farmacologica. L’uso di integrazioni alimentari deve essere comunque fatto con cautela e va preferibilmente stabilito dal proprio medico, perché anche nutrienti apparentemente privi di rischi possono, a dosi inadeguate, rivelarsi pericolosi.

ACIDO FOLICO Le linee guida nazionali e internazionali consigliano in gravidanza un apporto giornaliero di acido folico corrispondente a 400 mcg (il doppio rispetto alle donne non gravide). I livelli minimi si raggiungerebbero con un apporto giornaliero di 200 mcg attraverso gli alimenti più una supplementazione di 400 mcg. Anche nel caso dell’allattamento si consiglia un apporto superiore alla norma, ovvero 350 mcg al dì. Attenzione: la supplementazione farmacologica di acido folico andrebbe iniziata 3-4 settimane prima del concepimento.

FERRO, ZINCO E RAME Un apporto giornaliero di 30 mg di ferro è considerato sufficiente durante la gestazione e andrebbe consigliato subito all’inizio della gravidanza. Infatti la carenza di ferro può avere serie conseguenze mentre, viceversa, un’integrazione oculata è praticamente priva di rischi. Le donne in gravidanza dovrebbero dunque essere incoraggiate a consumare alimenti ricchi di ferro, quali carne magra, pesce, pollame, frutta a guscio e cereali arricchiti (insieme ad alimenti ricchi di Vitamina C e acido citrico che garantiscono l’assorbimento di questo minerale), ricorrendo a una supplementazione farmacologica pari a 10-15 mg al dì. L’assunzione di ferro può ridurre la biodisponibilità di zinco e rame; in caso di supplementazione è quindi consigliabile scegliere prodotti che associno al ferro un apporto di zinco e di rame.

CALCIO In gravidanza aumenta la capacità di assorbimento del calcio da parte dell’o rganismo, pertanto l’apporto dietetico di questo minerale potrebbe non discostarsi molto da quello delle donne che non sono in dolce attesa. Vista però la necessità di trasferire calcio al feto, sia durante la gravidanza che durante l’allattamento, è opportuno suggerire alla donna un aumento di assunzione, sia attraverso prodotti lattiero-caseari sia tramite integratori.

VITAMINA B12 Chi segue una dieta equilibrata in genere non presenta deficit di vitamine del gruppo B. L’apporto di questa vitamina è critico per le donne che seguono una dieta vegetariana che escluda tutti gli alimenti di origine animale (vegetariani vegan). In questi casi andrebbe consigliato il consumo di integratori.

DHA Alla luce di studi che evidenziano come il DHA (acido docosaesaenoico) sarebbe coinvolto nello sviluppo di occhi e cervello del nascituro, una supplementazione in gravidanza parrebbe consigliabile, soprattutto per le donne vegetariane.

Fonte: Ministero della Salute

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