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La contraccezione in Italia

Come confermato dal Rapporto sullo Stato di Salute delle Donne, sul fronte della contraccezione il nostro Paese mostra un panorama ancora piuttosto arretrato, con una diffusione dei mezzi contraccettivi inferiore agli altri paesi europei. In compenso, aumentano le esperienze sessuali tra i giovanissimi, spesso in assenza di una educazione sessuale responsabile. I dati evidenziano che una ragazza su cinque al di sotto dei 15 anni ha già avuto rapporti sessuali, e la maggior parte delle donne che richiedono una contraccezione d'emergenza ha meno di 25 anni, è nubile e non ha avuto mai figli.

Che l'Italia sia fanalino di coda dell'Europa in tema di contraccezione lo confermano anche i medici italiani nel recente sondaggio condotto dall' Osservatorio nazionale sulle abitudini sessuali e le scelte consapevoli che ha coinvolto oltre 600 medici iscritti a SIGO e SIMG: il nostro Paese si attesta agli ultimi posti in Europa per mancata volontà di utilizzare metodi anticontraccettivi (53%), mancata conoscenza (38%) o errato utilizzo; solo lo 0.3% delle giovani italiane sotto i 19 anni ha una buona educazione sessuale, il 26.5% sufficiente e ben il 72% insufficiente. Fortunatamente il trend sta iniziando a invertirsi e in Italia l'uso degli estroprogestinici è in aumento.

L' educazione sessuale è considerata dal 50% dei giovani una perdita di tempo. I dati sono quelli dell'annuale fotografia estiva scattata dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) sulle spiagge italiane e presentati a Londra in occasione della Giornata Mondiale della Contraccezione, celebratasi il 26 settembre. Il 31% non considera la contraccezione sicura come un modo per rispettarsi e restare in forma. Solo il 30% degli intervistati la ritiene una responsabilità di entrambi, mentre per ben il 62% è un compito che riguarda solo la donna. E in caso di gravidanza indesiderata, per il 41% si tratta di un “colpo basso” del partner...

E nel 2008 ci sono ancora adolescenti convinte di poter rimanere incinta con un bacio. Per evitare gravidanze indesiderate scelgono lavande a base di coca-cola, rapporti lampo (meno di un minuto) oppure posizioni o luoghi particolari (fare l'amore in piedi o in acqua). Pensano che la prima volta non si possa rimanere incinta, così come se non si raggiunge l'orgasmo. Un panorama di questo genere può far sorridere ma in realtà dà un'idea drammatica del quadro di informazione ed educazione sessuale e contraccettiva nel nostro paese. Una situazione confermata da un altro dato, ancora più grave: le giovanissime scelgono sempre più spesso la contraccezione di emergenza (pillola del giorno dopo) come un metodo di routine, tant'è che in 7 anni il consumo è aumentato del 60%.

L'unica nota positiva è che la pillola viene ritenuta, da intervistato su tre, una vera e propria compagna di squadra della forma fisica. Comincia quindi finalmente a crollare il più radicato pregiudizio, quello secondo cui la pillola “fa ingrassare”, anche perché oggi esistono formulazioni che possono davvero definirsi light.

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