
L'ABC della pillola contraccettiva
Cos'è
La pillola rientra nel gruppo dei metodi contraccettivi ormonali, che consentono di ottenere
il controllo della fertilità attraverso il blocco reversibile dell'ovulazione. Dalla prima pillola
introdotta da Pincus nel 1956, la scienza ha dato risultati sempre più incoraggianti diversificando
la proposta in prodotti che si differenziano per la composizione ormonale e per la posologia degli
ormoni in essa contenuti.
Come funziona
La pillola è costituita da un'associazione di ormoni (estrogeno più progestinico) che blocca
l'attività dell'ipofisi e quindi la produzione degli ormoni da parte dell'ovaio. Il progestinico
inibisce la maturazione dell'uovo e l'ovulazione. Il muco cervicale diventa più denso. Inoltre la
mucosa dell'utero (endometrio) diventa più sottile. Tutte queste modificazioni rendono più
difficoltosa la risalita degli spermatozoi e quindi ostacolano la fecondazione.
Come si assume
Bisogna assumere una pillola al giorno per 21 giorni consecutivi. Le pillole sono contenute
in un blister e contrassegnate singolarmente con i giorni della settimana. Questo è di grande aiuto
per non dimenticare nessuna pillola. Si inizia l'assunzione il primo giorno del ciclo mestruale
prelevando la pillola dalla casella contrassegnata dal giorno della settimana in cui si inizia il
trattamento e proseguendo il giorno seguente con la pillola della casella successiva. Dopo aver
assunto le 21 pillole occorre sospendere il trattamento per 7 giorni. In questo intervallo si
presentano le mestruazioni. Dopo il periodo di sospensione del trattamento (quindi l'ottavo
giorno), e indipendentemente dalla cessazione del ciclo, si comincia una nuova confezione.
L'assunzione della prima compressa della nuova confezione avverrà quindi lo stesso giorno della
settimana in cui si era iniziato il trattamento il ciclo precedente. È consigliabile prendere la
pillola ogni giorno alla stessa ora, preferibilmente la sera: questo consente all'organismo di
mantenere costanti i giusti livelli ormonali e può aiutare a ricordarsi di prendere la pillola.
Effetti collaterali
Ciò che maggiormente influenza in senso negativo la diffusione della contraccezione ormonale
è rappresentato dai cosiddetti effetti collaterali “minori”: ritenzione idrica, aumento di peso,
tensione mammaria, cefalea, alterazioni dell'umore, riduzione della libido, soprattutto durante i
primi cicli di somministrazione. L'incidenza dei vari effetti collaterali si modifica a seconda del
dosaggio ormonale presente - etinilestradiolo e progestinico - oltre a giocare un ruolo importante
il tipo di progestinico utilizzato. Le primissime pillole anticoncezionali, introdotte negli anni
'60, contenevano un dosaggio ormonale doppio rispetto a quelle attuali. Oggi sono stati messi a
punto contraccettivi orali innovativi, che riducono progressivamente i dosaggi ormonali e i
conseguenti effetti collaterali mantenendone inalterata l'efficacia e migliorando la
tollerabilità.



